STORIA - Il Trucco Perfetto di Roberta Ferretti - trucco semipermanente ad Ostia Lido Roma - softap-italia.com

Vai ai contenuti

Menu principale:

STORIA

Dalle cicatrici iniziali del Sudana, ai tagli rituali Africani al tattooing delle Isole Marquesas, la rappresentazione del mondo reale e spirituale passa attraverso la pelle o meglio sulla pelle.
Le isole dalla Nuova Zelanda sono famose per le pratiche di tatuaggio Maori, usanza derivata dai primi coloni polinesiani ivi stanziatesi attorno all’anno 700-800 D.C. La bellezza era per i Maori di un tempo l’essere umano rigenerato dal tatuaggio. Il Moko è il tatuaggio che i polinesiani usavano soprattutto per denotare il rango delle famiglie all’interno del clan. Iniziavano a tatuarsi da adolescenti ed il tatuaggio costituiva un preciso ed elaborato strumento di comunicazione sociale. Il Moko rappresenta il simbolo di appartenenza ad un gruppo tribale e possono essere inclusi in esso i propri natali e la storia della famiglia e particolari riguardanti abilità e successi individuali.
Gli Occidentali sono venuti a conoscenza del Moko fin dal 1769 grazie all’opera di Sydney Parkinson, artista al seguito di James Cook. Parkinson ha riportato alcuni esempi di Moko lineare e spiraliforme. Il primo fu quello di un uomo di Cape Brett, il suo tatuaggio consisteva in una serie di righe intagliate in modo parallelo dall’orecchio al naso. Nel 1889 John White ritrasse una donna tatuata nella “vecchia forma” o Moko Kuri. Il viso era completamente tatuato con gruppi di corte linee raggruppate orizzontali e verticali. Molti popoli usavano il Moko solo per bellezza, mentre per i Maori era distinto e identificava una esatta persona.
Il tatuaggio o “ta moko” tra i Maori era un’attività prevalentemente maschile ed era praticata soltanto da santoni o da coloro che erano ufficialmente riconosciuti “tahunga ta moko” ed era parte di un rituale sacro che aveva lo scopo di proteggere gli spiriti del tatuato e del tatuatore dal male. Oggi conosciamo due tipi di tatuaggi Maori: il Moko quello più comune fatto sul viso, è il Kirituhi che utilizza la rappresentazione della pianta “koru” che è un simbolo di pace e rinascita nella cultura Maori e viene tatuato sull’addome e sulle gambe.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu